Pubblicazioni IFOM 2017

Pubblicazioni 2017

Nel 2017 IFOM ha pubblicato 134 articoli di ricerca su riviste scientifiche internazionali, per un impact factor medio pari a 10,42.

Focus

Tra le pubblicazioni del 2017 segnaliamo:

Una ricerca pubblicata il 30 gennaio 2017 sulla testata scientifica Nature Materials e curata dal PI Giorgio Scita, ha osservato che le metastasi, principale causa di morte da tumore, seguono le stesse dinamiche di una folla in movimento all’interno di spazi angusti e la loro capacità di propagazione dipende dalla fluidità del movimento stesso. Lo studio, condotto in collaborazione con l'Università degli Studi di Milano ha dimostrato, grazie all’integrazione tra biologia molecolare e fisica dei materiali, che la capacità o meno delle cellule di migrare collettivamente, e quindi delle cellule tumorali di generare metastasi, dipende strettamente dai fattori di densità e di fluidità. Si tratta di un’acquisizione fondamentale soprattutto per la metastatizzazione di tumori solidi e individuare la chiave per bloccare la “folla” cellulare potrebbe fornire la chiave per ridurne la diffusione nell’organismo agendo su specifici target terapeutici.

Una ricerca pubblicata su Cell il 23 febbraio 2017 e condotta dal PI Valter Longo dimostra nei topi e nelle cellule umane, che cicli di Dieta Mima Digiuno riconducono le cellule pancreatiche ad uno stato simile a quello embrionale ripristinando la produzione di insulina. I risultati della ricerca aprono prospettive concrete per la cura di patologie croniche come il diabete o di tumore al pancreas, uno dei big killer più temibili.

Una ricerca pubblicata su Nature Communications il 27 febbraio 2017 e condotta dal PI Fabrizio d’Adda di Fagagna ha Individuato per la prima volta una classe di molecole antisenso specifiche per bloccare i segnali che portano all’invecchiamento cellulare causato dal deterioramento dei telomeri. Lo studio getta le basi per intervenire sull’invecchiamento cellulare in alcune patologie telomeriche, che comprendono la cirrosi epatica, fibrosi polmonare, diabete, osteoporosi e artrite o in malattie rare come la progeria, caratterizzata da invecchiamento precoce.

Una ricerca pubblicata sulla testata EMBO Molecular Medicine il 15 marzo 2017 e condotta dal PI Pier Paolo Di Fiore in collaborazione con IEO e UNIMI, ha individuato un farmaco contro le cellule staminali del cancro del seno. La ricerca avvicina la prospettiva di superare la chemioresistenza nei tumori più aggressivi.

Una ricerca pubblicata su Science il 12 maggio 2017 e condotta dal PI Pier Paolo Di Fiore in collaborazione con l’Università Statale di Milano e l’IRCCS Ospedale San Raffaele, ha svelato uno dei meccanismi con cui la cellula riassorbe il recettore EGFR e lo elimina. La scoperta apre nuove prospettive di ricerca nella battaglia contro diversi tumori - come quelli di cervello, colon, polmoni e seno - in cui il recettore EGFR è presente in modo anomalo.

Una ricerca pubblicata il 31 maggio 2017 sulla testata Nature e condotta dal PI Stefano Casola ha Individuato per la prima volta alcuni meccanismi attraverso i quali la proteina BCR controlla la crescita di forme aggressive di linfoma non-Hodgkin. I risultati indicano l’opportunità di monitorare con un semplice test di laboratorio l’espressione di BCR nelle cellule tumorali a partire dalla diagnosi. I nuovi dati indicano anche come migliorare le attuali terapie per la cura di diverse forme di linfomi e leucemie, proponendo approcci terapeutici basati su combinazioni di farmaci.

Una ricerca pubblicata sulla testata Nature Methods il 29 giugno 2017 e condotta dal PI Francesco Ferrari in collaborazione con UniMoRe (Università di Modena e Reggio Emilia) ha analizzato e confrontato i diversi metodi matematici per ricostruire al computer la forma 3D del genoma. Le tecniche utilizzate per lo studio dei genomi consentono di analizzare non solo la sequenza, ma anche la struttura tridimensionale del DNA all'interno del nucleo. La ricostruzione dell'architettura tridimensionale del genoma, che richiede l'utilizzo di software scientifici e di algoritmi estremamente sofisticati e potenti, è fondamentale per la salute umana. I risultati della ricerca dimostrano la potenza di combinare strumenti computazionali e tecniche genomiche per svelare con sempre maggior dettaglio la struttura del DNA all'interno delle nostre cellule.

Una ricerca pubblicata il 27 luglio 2017 su Molecular Cell e condotta dal PI Vincenzo Costanzo spiega il ruolo dei due noti geni BRCA1 e BRCA2 nella diagnosi dei principali tumori femminili e maschili. Lo studio punta inoltre all’individuazione di nuove molecole da sperimentare nella lotta al cancro a mammella e ovaio.

Una ricerca pubblicata il 27 novembre 2017 su Nature Cell Biology e condotta da Fabrizio d’Adda di Fagagna indica un approccio innovativo per combattere i tumori, assimilabile alla domotica: una classe di molecole antisenso in grado di spegnere selettivamente i sistemi di segnalazione e riparazione del genoma danneggiato delle cellule tumorali solo dove serve, analogamente a come si può controllare ogni interruttore di una casa dotata di un impianto domotico. Si tratta di un approccio che potrebbe bloccare efficacemente la sopravvivenza delle cellule tumorali. I risultati dello studio aprono prospettive terapeutiche di medicina personalizzata.

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