Venerdi 5 novembre 2010, durante la celebrazione
della Giornata per la Ricerca sul cancro al Palazzo
del Quirinale, il Presidente della Repubblica ha consegnato il
Premio FIRC "Guido Venosta" 2010 alla vincitrice dott. ssa Lisa Licitra.
Motivazione:
per i suoi importanti studi sui tumori della testa e del collo che, attraverso un approccio multidisciplinare, hanno portato alla definizione di nuove cure personalizzate, ideando un modello applicabile al trattamento di altre patologie tumorali.

Dott. ssa Lisa Licitra
Dott. ssa Lisa Licitra,
responsabile della Struttura Semplice di Trattamento Medico dei tumori testa e collo dell’Istituto nazionale dei tumori di Milano.
CURRICULUM
Lisa Licitra è nata nel 1959 a Milano e si è laureata in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Milano con lode.
Ha iniziato a lavorare presso la Fondazione IRCCS Istituto nazionale tumori come specializzanda in Oncologia Medica. Dopo la specializzazione con lode ha proseguito la sua collaborazione con l’Istituto diventando assistente di Oncologia Medica. Si è sempre occupata di tumori del distretto cervico-facciale e oggi è responsabile della Struttura Semplice di Trattamento Medico dei tumori testa e collo.
È membro di numerose società scientifiche e gruppi di ricerca internazionali: board member e chair eletto di patologia cervico-facciale per EORTC – European Organisation for Research and Treatment of Cancer, coordinatore di patologia per ESMO – European Society for Medical Oncology, membro onorario di ESTRO European Society Therapeutic Radiology and Oncology. È membro dell'editorial board della prestigiosa rivista Journal of Clinical Oncology. È professore a contratto della Scuola di Specialità di Oncologia Medica dell’Università degli studi di Milano.
ATTIVITÀ
Attualmente gran parte della sua attività di ricerca punta a guarire con interventi personalizzati, sempre meno demolitivi. Oggi l’approccio al paziente è multidisciplinare e coinvolge il chirurgo, il radioterapista e l’oncologo medico. Tutto ruota attorno al paziente, e la sfida consiste nell’individuare con sempre maggiore precisione i malati sui quali farmaci e radioterapia saranno risolutivi, e quelli per i quali occorre anche un intervento chirurgico. La scommessa è quella di utilizzare la biologia della malattia per indirizzare la migliore cura. L’obiettivo principale è quello di preservare l’organo e la sua funzione.
Per saperne di più