Venerdi 7 novembre 2008, durante la celebrazione della Giornata
per la Ricerca sul cancro al Palazzo del Quirinale, il Presidente
della Repubblica ha consegnato il Premio FIRC "Guido Venosta"
2008 ai vincitori: dott. Vincenzo Bronte e
dott. Ruggero de Maria.
Motivazione per Vincenzo Bronte:
per i suoi studi pionieristici nel campo dell’immunologia
che hanno portato all’identificazione di cellule capaci di inibire
le risposte antitumore e favorire i processi di crescita neoplastica.Queste
scoperte sono ritenute una svolta cruciale per il pieno successo dell’immunoterapia
anti-tumorale.
Motivazione per Ruggero De Maria:
per le sue innovative ricerche sulle cellule staminali tumorali,ritenute
responsabili dei processi di metastatizzazione e della resistenza ai
farmaci. Queste scoperte hanno aperto la strada all’ideazione
di nuovi farmaci antitumorali.
I VINCITORI

Vincenzo Bronte è nato a Gela il 24 agosto 1963. Trasferitosi a Padova per gli studi universitari, presso quell’ateneo si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1988, quindi si è specializzato in Allergologia e Immunologia Clinica.
Già nell’85 era entrato come studente interno all’Istituto
di Oncologia diretto dal professor Chieco Bianchi operando in particolare
presso il Laboratorio di Immunologia dove, dopo la laurea, ha svolto
un progetto di ricerca triennale supportato dalla sua prima borsa
di studio AIRC. Per la qualità dei risultati ne ottiene subito
una seconda, che lo porta nel ’94 al National Cancer Insitute
di Bethesda, nel Maryland, alla scuola di Steven Rosenberg, considerato
il padre dell’immunoterapia.
Negli States lavorerà per i tre anni successivi allo sviluppo
dei vaccini antitumorali, realizzando scoperte che saranno poi alla
base di nuovi protocolli clinici.
Rientrato in Italia, dal 1996 ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Oncologiche e Chirurgiche dell’Università di Padova e successivamente presso l’Istituto Oncologico Veneto, dove attualmente è Dirigente Medico nel Servizio di Immunologia e Diagnostica Molecolare, così come è Group Leader dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare.
Attività scientifica: negli ultimi anni ha riguardato la messa a punto e l’impiego di vaccini codificanti antigeni tumorali universali, ovvero condivisi da diversi tipi tumorali come la proteina telomerasi, ma in parallelo anche la caratterizzazione fenotipica, molecolare e funzionale di cellule accessorie coinvolte nella regolazione delle risposte immunitarie e nell’induzione di fenomeni d’immunosoppressione riscontrabile nel corso della crescita neoplastica e durante alcune infezioni virali acute.

Il contributo scientifico di Vincenzo Bronte è stato chiaramente riconosciuto a livello internazionale anche in un recente articolo apparso sulla rivista Science (‘Cancer’s bulwark against immune attack: MDS cells’), nel quale si identifica il ricercatore italiano come uno dei pionieri nella scoperta e nella definizione delle cellule soppressorie di derivazione mieloide (MDSC).
Attività editoriale: editore associato di Current Gene Therapy e del Journal of Translational Medicine, nonché revisore ad hoc per le maggiori riviste internazionali del settore.
Pubblicazioni e relazioni: autore di 70 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali, con referaggio, e di oltre 20 interventi a congressi internazionali come relatore su invito.
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Ruggero De Maria è nato a Roma il 21 dicembre 1964. Si è
laureato nel 1989 in Medicina e Chirurgia presso l’Università
degli studi di Catania e nel 1994 ha conseguito la Specializzazione
in Endocrinologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia
dell’ Università degli Studi di Palermo.
Si è formato scientificamente presso il Laboratorio di Immunologia
del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università
di Roma ‘La Sapienza’ e successivamente nel Laboratorio
di Trasduzione del Segnale del Dipartimento di Medicina Sperimentale
e Scienze Biochimiche dell’Università di ‘Tor Vergata’,
producendo una serie di pubblicazioni sulle malattie immunologiche
e sui meccanismi che regolano la risposta immunitaria. Completa la
sua esperienza scientifica all’estero presso la Mount Sinai
Medical School di New York ed il Kimmel Cancer Institute presso la
Thomas Jefferson University di Filadelfia compiendo studi sui meccanismi
che regolano la morte cellulare nelle malattie oncologiche ed ematologiche.
Nel 1998 vince un finanziamento Start up di AIRC, che gli permette
di cominciare una ricerca autonoma e di costituire un gruppo di ricerca
per lo studio di nuove terapie oncologiche, prima all’Università
di Catania e in seguito all’Istituto Superiore di Sanità
di Roma.
Dal 2000 è Dirigente di Ricerca presso il Dipartimento di
Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare dell’Istituto Superiore
di Sanità dove, dal 2004 al marzo 2008, ha diretto il Reparto
di Biotecnologie Oncologiche ed Ematologiche e ha poi assunto la direzione
del Dipartimento.
Incarichi: membro dei Comitati Tecnico-Scientifici
di AIRC, della Fondazione dell’Istituto Neurologico Carlo Besta,
Affiliate Full Professor presso la George Mason University (Virginia),
nonché Direttore Scientifico della Fondazione dell’Istituto
Oncologico del Mediterraneo. È anche Responsabile Scientifico
di progetti di ricerca finanziati dal Ministero della Salute, dal
Ministero della ricerca scientifica e dall’Airc relativi a studi
di Ematologia e Oncologia, nonché consulente di numerose riviste
e società scientifiche internazionali per il referaggio di
articoli e la valutazione di progetti di ricerca.

Società Scientifiche: membro della New York Academy of Science, American Association for Cancer Research, American Society of Hematology, American Association of Immunologists, American Association for the Advancement of Science, European Cell Death Organization.
Diversi i premi prestigiosi ricevuti, in Italia e all’estero, e molto intensa la sua attività pubblicistica: è autore di riferimento di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche di prestigio internazionale, come Science e Nature.
Tra le sue scoperte spiccano la definizione della patogenesi delle malattie della tiroide, l’identificazione dei meccanismi che regolano la produzione dei globuli rossi e la sopravvivenza delle cellule staminali, la scoperta delle cellule staminali tumorali del cancro al colon e del cancro al polmone, l’aver identificato la causa molecolare dell’aggressività e della progressione tumorale del cancro della prostata.
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