Giorgio Scita
Luogo di nascita
Fidenza (Pr)
Data di nascita
9 febbraio 1963
Nazionalità
italiana
Laurea
Scienze Biologiche presso l’Università di Parma
Specialità
Chimica e Tecnologia alimentare presso la stessa Università
Giorgio Scita è anche Professore Associato di Patologia
Generale presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’Università di
Milano
Responsabile:
Giorgio Scita
Programma di Ricerca:
dinamica della regolazione del segnale nella
motilità cellulare
La capacità di una cellula di muoversi (cioè di "migrare") è essenziale
in svariati ed importanti processi fisiologici e patologici. Nel sistema
immunitario, ad esempio, dove le cellule devono essere in grado, una
volta ricevuto il segnale d'allarme causato da un danno (infiammazione,
ferita), di recarsi sul "luogo dell'incidente" per riparare
i tessuti danneggiati. O nello sviluppo dell'embrione, dove le cellule
devono spostarsi per posizionarsi laddove dovranno svilupparsi nuovi
organi e nuove reti vascolari. Purtroppo la migrazione cellulare è anche
uno dei fenomeni implicati nel processo di metastatizzazione, che rende
così micidiali molte forme di tumore.
Presentazione del programma
Il gruppo di ricerca diretto da Giorgio Scita, si occupa
di analizzare i fenomeni molecolari responsabili della migrazione cellulare.
In particolare, Scita e colleghi studiano i meccanismi molecolari che,
in risposta agli stimoli esterni alla cellula, controllano lo spostamento
cellulare attraverso alterazioni delle struttura del citoscheletro (il
citoscheletro è una struttra di filamenti che costituisce una
vera e propria impalcatura per la cellula; il rimodellamento dinamico
del citoscheletro genera le forze che consentono a una cellula di muoversi).

Filamenti di actina in una cellula
di melanoma in movimento
Particolari strumenti o competenze utilizzate
nello programma
Per riuscire a comprendere a fondo i meccanismi biochimici
che regolano la motilità cellulare, il gruppo di ricerca di Giorgio
Scita utilizza una combinazione di esperimenti di polimerizzazione dell’actina
(la molecola del citoscheletro implicata nella motilità cellulare)
e tecniche di biochimica cellulare e genetica. Il sistema modello privilegiato
dal gruppo sono cellule tumorali e non in cultura ed il nematode C.elegans,
molto facile da studiare grazie alla sua semplicità strutturale
e genetica e alla rapidità di riproduzione.
Possibile impatto su prevenzione o trattamento
del cancro
La conoscenza di tutti i meccanismi che portano una cellula
sana a trasformarsi in cellula tumorale è fondamentale ai fini
di sviluppare nuovi trattamenti contro il cancro. Gli “ingranaggi” di
questi meccanismi (cioè le molecole in essi coinvolte) sono infatti
potenziali bersagli su cui puntare nuove terapie farmacologiche “intelligenti”,
in grado cioè di agire solo laddove i meccanismi funzionano male.
Per colpire solo le cellule malate senza aggredire i tessuti sani.
Le ricerche del gruppo di Scita, in particolare, potrebbero fornire nuovi
target terapeutici per bloccare la formazione di metastasi tumorali.