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Notizie da FIRC
IFOM
Estratto dal notiziario "Fondamentale" Ottobre 2004

PREMIO UPSTATE YOUNG CELL SIGNALLER 2004 AWARD

di Francesca Noceti
A Sara, giovane ricercatrice IFOM, il prestigioso premio Upstate Young Cell Signaller 2004 Award. Questo riconoscimento internazionale premia i giovani ricercatori agli inizi per motivarli alla carriera.


Sara Sigismund il giorno della premiazione.

Selezionata tra 120 candidati Sara Sigismund, 29enne ricercatrice dell’IFOM, ha ricevuto il prestigioso premio internazionale “Upstate Young Cell Signaller 2004 Award”, dedicato a dottorandi o giovani ricercatori al primo impiego post-dottorato. Tra le motivazioni del premio l’eccellente curriculum con pubblicazioni di altissimo livello (articoli su Nature e su Nature Cell Biology) e il lavoro di ricerca su un argomento “di frontiera”, dalle grandi potenzialità per la messa a punto di terapie farmacologiche anticancro. Sigismund ha ricevuto un trofeo, un finanziamento di 14 mila euro e un premio personale di 7 mila euro. La selezione è stata fatta su candidati provenienti da tutto il mondo. «Sara Sigismund», è il commento di Jim Heffernan, Managing Director di Upstate per l’Europa, «ha vinto su un gruppo di finalisti d’alto livello. Il suo lavoro è stato giudicato da una commissione di scienziati di fama internazionale presieduta dal professor Philip Cohen della Royal Society Research».

Dietro il sorriso timido di Sara fa capolino la grande - e meritata - gioia di aver ricevuto in riconoscimento così importante: «Sono molto felice e lusingata, anche perché questo premio fa conoscere il mio lavoro nei laboratori più prestigiosi del mondo».

Nata a Chiavari (Genova) il 9 dicembre 1974, Sara Sigismund ha studiato a Milano, dove, dopo aver frequentato il liceo classico, si è laureata a pieni voti in Scienze Biologiche. Nel 1999 ha iniziato a frequentare, prima come tirocinante e poi come dottoranda, i laboratori di ricerca dell’Istituto Europeo di Oncologia (IEO).


La ricercatrice al lavoro nel suo laboratorio.

Oggi Sara fa parte del gruppo di ricerca IFOM che, sotto la guida del direttore scientifico Pier Paolo Di Fiore, studia i meccanismi di “trasduzione dei segnali intracellulari” nelle cellule normali e in quelle tumorali. I “segnali intracellulari” partono dall’involucro di una cellula in risposta a stimoli esterni e raggiungono il nucleo, dove regolano i processi vitali della cellula. Tra questi processi vitali c’è la proliferazione cellulare, uno dei meccanismi che vanno “fuori controllo” nei tumori. E proprio sui segnali regolatori della proliferazione si è concentrato il lavoro di Sigismund, con l’obiettivo di identificare un nuovo “bersaglio farmacologico” per la cura del cancro. «Il finanziamento ottenuto con questo premio», continua la ricercatrice, «mi consentirà di proseguire su questa linea di ricerca, oggi ritenuta altamente innovativa».

All’IFOM, la notizia del premio ha naturalmente suscitato grande entusiasmo. E il più entusiasta di tutti è Pier Paolo Di Fiore: «Il premio a Sara», ha detto Di Fiore, «mi rende felice in più di una maniera. Mi rende felice come scienziato, perché vedo che le nostre idee e i nostri sforzi si traducono poi in scoperte importanti e meritevoli. Mi rende felice come membro dell’IFOM, per la soddisfazione, giustificata, di lavorare in un’istituzione già così prestigiosa e riconosciuta internazionalmente. E mi rende oltremodo felice come direttore scientifico dell’IFOM perché vedo che stanno funzionando i nostri piani di garantire, in Italia, un ambiente di lavoro competitivo a livello internazionale. Sara ha svolto tutta la sua carriera in Italia e oggi questo viene premiato e riconosciuto a livello internazionale.

Ci conferma che la “cura” migliore alla “fuga dei cervelli” è la prevenzione: semplicemente creare condizioni che non li obblighino ad andar via».

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