Un nuovo dottorato di ricerca dedicato a chi
vuole coniugare le conoscenze filosofiche
con quelle scientifiche: l’esperimento è una novità assoluta per l’Europa

Giovanni Boniolo
Da questo mese di gennaio
Milano ospita un
dottorato di ricerca
assolutamente innovativo e
unico sia per l’Italia sia per
l’Europa: un corso di studi
avanzato a cavallo tra scienza
e filosofia.
Il nome del nuovo percorso
di perfezionamento è già
di per sé significativo: “Foundations of
life sciences and their ethical consequences”
(Scienze della vita: fondamenti
ed
etica). Il dottorato è organizzato
dall’Università
degli studi di
Milano in collaborazione
con la
Scuola europea
di medicina molecolare
(SEMM) e ospitato presso il
campus IFOM-IEO.
Il tutto nasce da un’idea di
Giovanni Boniolo, ordinario
di Logica e Filosofia della
scienza presso la Facoltà di
Lettere e Filosofia di Padova,
e di Pier Paolo di Fiore, direttore
scientifico dell’IFOM.
Professor Boniolo, come è nata l’idea
di questo dottorato e che tipo di
impostazione avrà?
In realtà l’idea è nata in
maniera piuttosto casuale, da
una chiacchierata
fatta con Pier
Paolo di Fiore.
Abbiamo pensato
che sia in Italia sia
all’estero non era
ancora stato tentato
in ambito
accademico un esperimento
che permettesse l’incontro e il
dialogo tra due discipline
come filosofia e scienza, trattate
sin qui sempre separatamente.
Il corso di studi avrà la
durata di quattro anni e si
svolgerà interamente in inglese,
data la connotazione
internazionale del progetto. I
partecipanti infatti non
saranno solo italiani ma
anche studenti europei e d’oltreoceano.
La selezione è stata
molto dura. Abbiamo ricevuto
34 domande e la cosa
curiosa è che le richieste degli
stranieri sono state superiori a
quelle degli italiani: 21 contro
13. Per accedere erano
necessarie la compilazione di
un questionario, due lettere
di referenze, la presentazione
di curriculum con titoli e una
lettera motivazionale. Tra
queste 34 domande sono stati
selezionati i primi 10 candidati
che hanno poi sostenuto
un colloquio. Al termine di
questo percorso sono stati
scelti i quattro studenti che
beneficeranno di
una borsa di studio
pari a 17 mila
euro l’anno.
I primi due
anni del corso
alterneranno
lezioni teoriche
alla pratica in laboratorio
(con possibilità di far ricerca
all’interno dell’IFOM). Gli
ultimi due anni saranno invece
di preparazione alla tesi.
È previsto anche un
soggiorno all’estero?
Certamente sì, direi in
modo obbligatorio. Il terzo
anno del percorso di studi
sarà infatti impostato in
modo da permettere l’inserimento
degli studenti in una
struttura scientifica internazionale.
E i possibili sbocchi
professionali?
Prima di tutto uno studente,
per potersi addottorare,
dovrà presentare, oltre
alla normale tesi, una pubblicazione
scientifica di livello
internazionale, pur non
essendo l’obiettivo di questo
dottorato quello di creare
degli scienziati, ma di formare
una nuova figura professionale
che sappia di filosofia,
scienza, etica e biologia
molecolare.
Un professionista di altissimo
livello che possa lavorare
in ambito accademico, o
per istituzioni italiane ed
europee di alto profilo, come
per esempio i Comitati di
bioetica. Voglio sottolineare
l’importanza di creare questa
testa di ponte fra scienza e
filosofia, e quindi la voglia di
dare una forte scossa all’ambiente
accademico italiano.
Questo progetto vuole infatti
promuovere e
sviluppare un’applicazione
del
sapere in campo
biomedico e della
biologia molecolare
e formare
persone che si
battano a favore dei diritti
del malato perché finalmente
competenti.
Come è stato accolto in
prima battuta il vostro
progetto?
A questo proposito voglio
ringraziare l’Università di
Milano che ha accolto da
subito con grande coraggio
ed entusiasmo la nostra iniziativa,
esercitando un ruolo
quasi materno e decidendo
di abbattere per prima la
forte barriera tra etica e
scienza. Voglio sottolineare
inoltre l’attiva partecipazione
e collaborazione dei presidi
di Medicina e di Lettere,
del Rettorato e l’assoluta
apertura manifestata da
IFOM e IEO all’ambito
umanista. È importante,
infatti, che un’istituzione
nata per fare scienza, e in
particolare per fare ricerca
sul cancro, capisca l’importanza
di un approccio a tutto
tondo ai problemi dell’uomo:
la scienza non è mai
stata, nella storia, avulsa dal
proprio tempo, né può esserlo
ora che finalmente è in
grado di arrivare alla radice
dei problemi.
Dimensioni
della scienza

Una nuova collana Bompiani
promossa da IFOM
L’IFOM fa scienza. Ma ‘fare scienza’, alla luce
degli
straordinari avanzamenti della ricerca biologica e delle sue
importanti implicazioni e ripercussioni nella vita di tutti i
giorni vuol dire molto di più che produrre risultati scientifici. ‘Fare
scienza’ significa contribuire all’avanzamento
del
sapere scientifico, all’ampliamento di quell’orizzonte
conoscitivo che abbraccia sia i risultati del quotidiano lavoro
in laboratorio, sia le possibili applicazioni di quegli stessi
risultati in nuovi mezzi diagnostici e terapeutici, sia il
contesto culturale nel quale risultati e applicazioni si
integrano e possono essere sempre più valorizzati. In poche
parole, ‘fare scienza’ vuol dire ‘fare cultura
della scienza’. E,
coerentemente con questo approccio − filosofico ben più che
meramente strategico − IFOM promuove la nuova collana ‘Dimensioni
della scienza’ che
la casa editrice Bompiani ha
appena inaugurato. La collana è
curata da Giovanni Boniolo,
docente di Logica e Filosofia
della scienza all’Università degli
Studi di Padova e coordinatore
scientifico del nuovo dottorato
di ricerca promosso dalla
Scuola europea di medicina
molecolare e dell’Università
degli Studi di Milano dedicato
ai fondamenti della vita e
agli aspetti etici della
scienza. “Viandando nella scienza
fra storia, filosofia e
società... Ci si può
perdere se non si trovano
segnavia corretti. Così
vorremmo predisporne
alcuni che permettano
soprattutto di non
confondere i vari livelli dai quali si può
parlare di scienza”. Con queste parole di presentazione,
ricche del consueto mix di poesia e rigore che lo
contraddistingue, Boniolo accompagna l’uscita dei primi due
libri della collana, in libreria dalla fine di ottobre: ‘L’invenzione delle razze’ di Guido Barbujani e ‘Scienza,
mito,
natura’ di Oddone Longo. E su ogni libro della nuova collana,
spicca il logo dell’IFOM in controfrontespizio.