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Notizie da FIRC
IFOM
Comunicato Stampa 8 Marzo 2005

ELISABETTA DEJANA UFFICIALE AL MERITO DELLA REPUBBLICA:
“È UN RICONOSCIMENTO PER TUTTE LE DONNE”

La scienziata dell’Istituto FIRC di Oncologia Molecolare insignita durante la cerimonia indetta dal Presidente Ciampi in occasione dell’8 marzo.
Ufficiale al Merito della Repubblica. Con questa onorificenza, ricevuta l'8 marzo dalle mani del Presidente della Repubblica Carlo Azeglio Ciampi nel corso di una cerimonia al Quirinale, Elisabetta Dejana vede riconosciuto il proprio lavoro e il proprio impegno come scienziata nel campo dell’oncologia molecolare.

Il Presidente della Repubblica ha consegnato l’insegna di onorificenze dell'Ordine al Merito della Repubblica Italiana a Dejana e ad altre donne distintesi nella cultura, nella scienza e nel sociale.

Istituito con la Legge 3 marzo 1951, n. 178 (G.U. n. 73 del 30 marzo 1951), l’Ordine al Merito della Repubblica Italiana è il primo fra gli Ordini nazionali ed è destinato a “ricompensare benemerenze acquisite verso la Nazione nel campo delle lettere, delle arti, della economia e nel disimpegno di pubbliche cariche e di attività svolte a fini sociali, filantropici ed umanitari, nonché per lunghi e segnalati servizi nelle carriere civili e militari.”

Grande la soddisfazione di Dejana, che sottolinea l’importanza di un’onorificenza consegnata in questa data storicamente dedicata alle donne. “Sono onoratissima e contentissima – ha detto la scienziata – per questa onorificenza. Sarebbe bello vederla un pò come simbolica, come data a tutte le donne che si impegnano nella ricerca scientifica.” Un impegno gratificante, certo, ma anche non facile in un ambiente dove, secondo Dejana, le donne continuano a soffrire pressioni e discriminazioni. “In Italia – spiega Dejana – le donne con incarico di professore universitario sono ancore molto poche e spesso rappresentano meno del 10% del corpo docente. E nelle istituzioni di ricerca, poche sono le donne che diventano group leader.

Ma non è che fuori dall’Italia la situazione sia molto migliore. “La percentuale di donne nei comitati editoriali delle principali riviste scientifiche – continua la scienziata – è piuttosto bassa e non è significativamente aumentata negli ultimi vent’anni. Pochissime donne sono invitate a intervenire ai principali convegni scientifici (meno del 20% del totale degli speaker) e pochissime sono a capo delle istituzioni di ricerca. Credo davvero che, viste le difficoltà di questa carriera che richiede una quasi totale dedizione e una grande fatica, sia importante dare un segno di incoraggiamento per tutte, perché continuino, perché non abbandonino, perché diventino sempre più brave”.

E Dejana brava lo è davvero, come testimonia una carriera di ricerca costellata di risultati eccellenti a livello internazionale. Laureatasi a Bologna in Scienze biologiche con 110 e lode, nel 1979-80 Dejana lavora in Canada, alla McMaster University di Toronto, dove mette a punto tecniche per l’isolamento e la cultura delle cellule endoteliali che formano la parete dei vasi sanguigni. Tornata in Italia, dirige fino al 1993 il Laboratorio di Biologia Vascolare dell’Istituto Mario Negri, intervallando periodi di lavoro all’estero alla Harvard Medical School di Boston, all’Hôpital Bicêtre di Parigi e all’Hadassah Medical School di Gerusalemme. In questo periodo Dejana applica le conoscenze raccolte sulla biologia delle cellule vascolari al problema della formazione di nuovi vasi o “angiogenesi” (dal greco angêion, che significa “vaso” e génesis, che significa “nascita”) durante la crescita tumorale.

Dal 1993 al 1996 dirige l’Unità INSERM 217, “Laboratoire d'Hematologie”, al Centro di Energia Nucleare di Grenoble in Francia dove resta per tre anni. Quindi ritorna in Italia e partecipa al progetto IFOM, il nuovo Istituto FIRC di Oncologia Molecolare voluto e finanziato dalla Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro. Fin dalla creazione dell’Istituto, Dejana dirige l’unità di ricerca IFOM “Angiogenesi”, dedicata allo sviluppo di nuovi farmaci antitumorali in grado di agire attraverso l’inibizione dell’angiogenesi tumorale. Il lavoro di Dejana all’IFOM è svolto nell’ambito di un progetto congiunto IFOM – Istituto Mario Negri.

Oltre all’attività di ricerca, Dejana ha tenuto diversi corsi sulla biologia del sistema vascolare alla facoltà di Medicina delle Università di Stoccolma, Grenoble e Parigi. Dal 1998 al 2002 è stata Professore associato di Patologia generale alla Facoltà di Medicina della Università dell’Insubria a Varese ed è oggi Professore straordinario di Patologia generale presso il Dipartimento di Scienze biomolecolari e biotecnologie dell’Università di Milano. Fa parte del comitato editoriale delle principali riviste scientifiche internazionali di biologia cellulare e ha vinto diversi premi internazionali per la sua attività di ricerca.

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