Andrea Ciliberto
Luogo di nascita
Firenze
Data di nascita
5 aprile 1971
Nazionalità
italiana
Laurea
Scienze Biologiche,
presso l’Università di Firenze
Dottorato
Genetica,
presso l’Università di Pavia
Responsabile:
Andrea Ciliberto
Programma di Ricerca:
biologia cellulare computazionale
La matematica della cellula
La cellula è un sistema estremamente complesso. I
meccanismi che ne regolano la nascita, il ciclo vitale, la
morte e il funzionamento (sia inteso come funzionamento globale
del "mondo" cellula, sia inteso come funzionamento
di singoli organelli o comparti) in condizioni normali o patologiche
sono numerosissimi e altamente interattivi. Sono infatti in
grado di "leggere" gli stimoli provenienti dall'ambiente
esterno e da quello interno, di elaborarli e di reagire a essi.
L'insieme di tutti questi meccanismi forma una sorta di rete
diffusa di molecole che ha un ruolo di ricezione, elaborazione
e trasmissione di segnali. Cioè un ruolo computazionale,
che non può essere compreso semplicemente in modo intuitivo.
Presentazione del programma
Il programma diretto da Andrea Ciliberto si concentra sulla
traduzione in termini matematici delle reti di interazione e
regolazione molecolare della cellula. “L’idea – dice
Ciliberto – è di simulare con la matematica e con
il computer alcuni meccanismi studiati in laboratorio.”

Visione tridimensionale di
mitosi cellulare
Un
esempio? “Se mettiamo un batterio in una soluzione con
una sorgente di zuccheri – spiega il giovane scienziato – il
batterio si muove verso lo zucchero e, una volta arrivato dove
la concentrazione è massima, si ferma. Il batterio in
pratica capisce in che direzione andare e anche dove ‘non
gli può andare meglio’. Questa, che si chiama ‘chemiotassi
cellulare’, è la capacità di ‘leggere’ l’ambiente
e di effettuare comparazioni temporali.
Applicato al ciclo cellulare,
significa che la cellula è in grado di decidere, prima
di dividersi, se c’è nell’ambiente abbastanza
nutrimento e se non si sono verificati danni a carico del suo
DNA. La cellula cioè ha ‘letto’ sia l’ambiente
esterno, sia quello interno, ha fatto una computazione e ha reagito. Naturalmente
questo chiama in causa una complessa rete di molecole che interagiscono
tra di loro. L’intenzione è di tradurre queste reti
in formalismo matematico, usando leggi fisico-chimiche note,
e descrivendo il tutto con sistemi di equazioni differenziali.” Scopo?
Attraverso una maggior comprensione dei meccanismi vitali delle
cellule, arrivare a identificare quei passaggi critici che, in
caso di malfunzionamento, possono determinare l'insorgenza del
cancro.
Particolari strumenti o competenze utilizzate nello programma
Il programma di ricerca di Andrea Ciliberto utilizza come
strumenti elettivi la matematica ed i computers. La matematica
che Ciliberto mette nei suoi algoritmi è quella basata
sul calcolo differenziale, ma la quantità di dati oggi
disponibili rende necessario l’uso dei calcolatori, per
elaborazioni e analisi fino a pochi anni fa impensabili. Il risultato è la
cosiddetta “biologia dei sistemi”, una disciplina
nuovissima, letteralmente “esplosa” negli ultimi
cinque anni. Come per tutte le discipline nuove, e’ difficile
definire la biologia dei sistemi, ma estremizzando si possono
identificare due approcci diversi.
In un caso, senza un’ipotesi
iniziale in mano, si parte da grandi quantità di dati
sperimentali (risultati ad esempio delle moderne tecnologie high
throughput come i microarrays, un sistema che consente
di studiare decine di migliaia di geni contemporaneamente in
un tempo molto ridotto) e si può tentare di risalire alla
rete di molecole che gli ha generati.
Un altro metodo di lavoro
parte da ipotesi ben definite sulla natura di reti di piccole
dimensioni, e utilizza dati provenienti dagli esperimenti classici
di biologia molecolare e biochimica per verificarne la consistenza
con le simulazioni al computer e le analisi matematiche. In tal
modo, partendo da piccole porzioni del sistema cellula, si cerca
di simulare e descrivere tali singole porzioni per ricomporre
a posteriori il “puzzle” cellula. Il gruppo di Ciliberto
utilizza prevalentemente questo secondo approccio.
Possibile impatto su prevenzione o trattamento del cancro
L’approccio di questo programma estremamente innovativo
potrebbe fornire un quadro dettagliato e rigoroso del “sistema
cellula”. “Con la sola intuizione – spiega
Ciliberto, biologo da sempre affascinato dalla capacità dei
sistemi viventi di interagire con l’ambiente – non
si possono capire le complesse reti di interazioni molecolari
descritte dai biologi. Con il formalismo matematico, invece,
possiamo ottenerne una rappresentazione precisa. Possimao
arrivare a prevedere il comportamento di queste reti, e
possiamo trovare i parametri critici che consentono di
riparare eventuali ‘rotture’ della rete, come
quelle che si verificano quando si forma e si sviluppa
un tumore.”
Ancora una volta, dunque, l’obiettivo
finale è, attraverso una maggior comprensione dei
meccanismi fondamentali delle cellule, arrivare a identificare
quei passaggi cruciali che, in caso di malfunzionamento,
possono determinare l’insorgenza del cancro. Per
arrestarlo.