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![]() ![]() ![]() L'impact factor é l'indice che misura la frequenza con cui gli articoli di una determinata rivista vengono citati: in pratica una valutazione della rilevanza scientifica di quella rivista. Su alcune migliaia di riviste scientifiche esistenti al mondo, meno di cento hanno un impact factor superiore a 10.
Archivio pubblicazioni Pubblicazioni
2008 Nel 2008 gli scienziati IFOM hanno pubblicato 110 articoli di ricerca su riviste scientifiche internazionali, con un impact factor medio pari a 8,664 (calcolato sulle 98 riviste provviste di impact factor)... Focus Tra le pubblicazioni del 2008, segnaliamo: - una ricerca condotta da Pier Paolo Di Fiore, il cui risultato è stato pubblicato a gennaio sulla rivista Nature (Colaluca IN et al. Nature, 2008. Tipo di pubblicazione: Research Support. Riferimento bibliografico n. 81). - una ricerca condotta da Pier Paolo Di Fiore e da Giorgio Scita pubblicata in luglio sulla rivista Cell (Palamidessi A et al. Cell, 2008. Tipo di pubblicazione: Article. Riferimento bibliografico n.XX). Lo studio individua un interruttore molecolare (un complesso formato dalle proteine RAB5 e RAC) che regola la strategia dell’invasione metastatica, aprendo la strada a nuove opportunità farmacologiche contro le metastasi dei tumori. - una ricerca condotta da Elisabetta Dejana pubblicata in luglio sulla rivista Nature Cell Biology (Taddei A et al. Nature Cell Biology, 2008. Tipo di pubblicazione: Research Support. Riferimento bibliografico n.XX). - una ricerca condotta da Elisabetta Dejana pubblicata in dicembre sulla rivista Nature (François M et al. Nature, 2008. Tipo di pubblicazione: letter. Riferimento bibliografico n.XX). Lo studio conferma il ruolo critico di Sox18 quale gene critico nella formazione, nella corretta organizzazione e nel mantenimento del sistema vascolare linfatico. In particolare, l’inattivazione del gene Sox18 porterebbe manifestazioni di una rara patologia di matrice linfatica chiamata Ipotricosi-linfedema-teleangiectasia. - una ricerca condotta da Dana Branzei pubblicata in dicembre sulla rivista Nature (Branzei D et al. Nature, 2008. Tipo di pubblicazione: article. Riferimento bibliografico n.XX). Lo studio svela la complessa rete dei processi che tutelano la stabilità del genoma (la sumolazione e l'ubiquitinazione), proteggendolo dalle lesioni che sono alla base delle alterazioni tipiche del cancro. La scoperta costituisce un significativo avanzamento delle conoscenze nella ricerca oncologica e apre uno scenario promettente per l’identificazione di bersagli terapeutici nella lotta contro il cancro. In particolare la caratterizzazione degli enzimi regolati da questo meccanismo di riparazione del DNA potrebbe permettere di studiare farmaci sempre più mirati per combattere le cellule tumorali senza danneggiare il genoma delle cellule sane. Pubblicazioni
2007 Nel 2007 gli scienziati IFOM hanno pubblicato 111 articoli di ricerca su riviste scientifiche internazionali, con un impact factor medio pari a 9,016. Focus Tra le pubblicazioni del 2007, segnaliamo una ricerca diretta da Pier Paolo Di Fiore, il cui risultato è stato pubblicato a novembre sulla rivista Journal of Clinical Investigation (Bianchi et al., Journal of Clinical Investigation, 2007; riferimento bibliografico n. 60). Per mezzo di una serie di esperimenti condotti su modelli sperimentali e su tessuti umani provenienti da pazienti affetti da tumore del polmone, gli scienziati sono riusciti a individuare un gruppo di dieci geni che risultano alterati in maniera ricorrente in alcuni tumori e che identificherebbero proprio quei casi che hanno alta probabilità di sviluppare metastasi. Un passo avanti nel campo delle leucemie mieloidi acute è stato compiuto grazie allo studio, pubblicato, a dicembre, ancora sul Journal of Clinical Investigation (Shing et al., Journal of Clinical Investigation, 2007; riferimento bibliografico n. 61) e condotto nel gruppo di Pier Giuseppe Pelicci. Gli scienziati, lavorando su modelli sperimentali e poi verificando i loro risultati direttamente nelle cellule leucemiche da pazienti, hanno identificato e caratterizzato una lesione a carico di un gene (PRDM16) che risulta “sovraespresso” nelle leucemie mieloidi (ogni gene “codifica” per una proteina, cioè contiene le indicazioni perché la cellula produca quella specifica proteina: un gene “sovraespresso” in pratica “lavora troppo”, producendo in eccesso la proteina per la quale codifica). La scoperta getta luce su un meccanismo molecolare finora non spiegato nello sviluppo delle leucemie che, una volta iniziato il processo neoplastico, permette alla malattia di svilupparsi. Continuando il suo studio approfondito dei meccanismi molecolari preposti al controllo del ciclo cellulare e all’integrità del genoma, Marco Foiani ha pubblicato ad agosto, su Genes Development (Bermejo et al., Genes Development, 2007; riferimento bibliografico n. 43), uno studio nel quale vengono localizzate alcune regioni “fragili” del genoma, dove è più facile che avvengano le rotture che possono portare al cancro. Gli scienziati hanno (quindi) utilizzato un “approccio genomico”, e hanno esplorato in dettaglio tutte le aree del DNA dove le topoisomerasi sono attive, scoprendo le regioni precise dove, in caso di topoisomerasi mal funzionante, avvengono le rotture di DNA. Inoltre alcuni dei più classici farmaci antitumorali agiscono proprio sulle topoisomerasi: la scoperta di Foiani chiarisce il meccanismo molecolare di azione di questi farmaci per così dire di “vecchia generazione” e potrebbe aiutare nella messa a punto di nuovi farmaci, basati sullo stesso principio di fondo, ma più selettivi e mirati. Pubblicazioni
2006
Tra i più importanti lavori pubblicati segnaliamo:
Pubblicazioni
2005 Nel 2005 gli scienziati IFOM hanno pubblicato su riviste scientifiche internazionali 90 studi clinici, con un impact factor medio pari a 9.2227. Due gli studi clinici in evidenza: “Electron transfer between cytochrome c and p66Shc generates reactive oxygen species that trigger mitochondrial apoptosi”, pubblicato su Cell, ha contribuito a chiarire la correlazione tra meccanismi di metabolismo cellulare e cancro; “Rad51-dependent DNA structures accumulate at damaged replication forks in sgs1 mutants defective in the yeast ortholog of BLM RecQ helicase” di Marco Foiani e colleghi ha invece messo in luce la causa dell'instabilità genetica che si osserva in particolare nella sindrome di Bloom. Tra le altre importanti pubblicazioni da segnalare: la scoperta del ruolo specifico della proteina TPP nella regolazione dell’endocitosi del recettore della transferrina, sovrabbondante in numerosi tumori, e la caratterizzazione strutturale e funzionale della proteina Aurora B, chinasi che evidenzia in diversi tumori un'attività anomala e che rappresenta quindi un potenziale bersaglio terapeutico. Pubblicazioni
2004Il 2004 si è chiuso con 82 pubblicazioni scientifiche, di cui 21 con impact factor superiore a 10, e un impact factor medio pari a 9,207. Tra i più importanti lavori pubblicati si segnalano: la scoperta ad opera di Marco Foiani, Achille Pellicioli e colleghi, del ruolo essenziale di una "proteina infermiera" (la proteina CDK o "CHINASI CICLINA - DIPENDENTE") nell'attivazione dei sistemi di controllo cellulari e nella riparazione dei danni al DNA (Nature) (v. art. Fond. dic. 04 "L'infermiera del DNA"); una serie di studi fondamentali nel campo della trasmissione del segnale intracellulare condotti dal team di Giorgio Scita (Nature Cell Biology) e di Pier Paolo Di Fiore (Nature Cell Biology)(v. art. Fond. ott. 2004 "Premio Upstate Young Cell Signaller 2004 Award") Pubblicazioni
2003Il 2003 si è chiuso con un "attivo" di 43 pubblicazioni scientifiche su riviste internazionali prestigiose come Nature, Cell, Science, Genes & Development, The Journal of Cell Biology, Molecular Cell, The Journal of Clinical Investigations e Proceedings of the National Academy of Sciences. L'impact factor medio, per le pubblicazioni, è stato pari a 13,79. Un valore decisamente elevato, se si considera che, su alcune migliaia di riviste scientifiche esistenti al mondo, meno di cento hanno un impact factor superiore a 10. Tra gli argomenti trattati: nanotecnologie, bioinformatica, angiogenesi, trasmissione del segnale cellulare, genetica molecolare delle leucemie, stabilità del genoma, proliferazione e invecchiamento delle cellule. Gruppi di ricerca IFOM hanno collaborato alla definizione della mappa del cromosoma 7, che contiene geni connessi all'insorgenza dell'autismo e di alcune forme di tumore (Science, 2 maggio 2003), e all'individuazione di un fondamentale meccanismo di produzione delle proteine (Nature, 4 dicembre 2003). ![]() |