Testimonial

FARE TESTAMENTO
a favore della Fondazione

HANNO SCELTO DI REGALARE ALLA FIRC LA LORO TESTIMONIANZA PERSONAGGI NOTISSIMI E MENO CONOSCIUTI, CAMPIONI DELLO SPORT DI OGGI E DEL PASSATO, ARTISTI E PROFESSIONISTI.
TUTTI HANNO DISPOSTO UN LASCITO PER LA RICERCA SUL CANCRO.

Un esempio che chiunque può seguire

Come ci suggeriscono i volti dei nostri testimonial, fare testamento a favore della ricerca sul cancro è un gesto semplice e pratico. Una scelta che si concretizza lasciando una somma di denaro o un qualsiasi bene in eredità alla Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro.

La campagna di comunicazione

Una campagna alla quale il professor Francesco Alberoni ha contribuito in prima persona fin dall’ideazione: “l’obiettivo che ci siamo posti è quello di far passare nell’opinione pubblica il concetto che fare testamento è un atto semplice, facile e gratificante, che per di più sul momento non costa nulla”, dice Francesco Alberoni. “Sono partito dal presupposto che la gente non sente parlare volentieri di testamento, un atto che può essere percepito con angoscia, che fa pensare alla propria morte in una società che fa finta che la morte non esista, che induce una sorta di resa dei conti con la propria vita, che può creare problemi rispetto agli eredi. Forse la strada migliore, mi sono detto, è invitare in modo diretto e immediato la gente a fare un lascito testamentario. Un atto estremamente semplice.

Basta scrivere su un foglio di carta la propria volontà di donare una certa cifra alla Fondazione. E consegnarlo in deposito a un avvocato o a un notaio di fiducia. Bastano pochi minuti. D’altra parte, nella vita c’è sempre un momento in cui spunta un desiderio di essere solidali, di fare del bene agli altri, di contribuire in qualche modo contro una malattia come il cancro. Il lascito testamentario in questo senso è uno strumento perfetto: non si tira fuori un euro al momento, si pianifica di versare una certa somma solo quando non ci saremo più. Quando non potrà più servire a noi. Quando non creerà problemi ai nostri figli o parenti legittimi, già gratificati dall’eredità.

Il lascito può essere di piccolo o grande importo, dipende dalle risorse finanziarie. Un approccio di questo tipo è piaciuto ai responsabili della Fondazione e a quel punto abbiamo pensato di trovare nella cerchia dei nostri amici delle persone simpatiche e note al grande pubblico, per poter veicolare il messaggio. Marcello Lippi, Michele Mirabella e Remo Girone hanno aderito subito con entusiasmo”.

 
REMO GIRONE
Sono orgoglioso di poter dare il mio personale contributo a chi ha fatto tanto per me ...
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Tutti possiamo scegliere...

di destinare una parte dei nostri beni alla Ricerca sul Cancro



Carlo Azeglio Ciampi
CARLO AZEGLIO CIAMPI
Il mio impegno è sempre stato rivolto a sostenere la ricerca in tutti i suoi aspetti, in particolare quella scientifica, vera alleata della vita ...
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Antonio Ricci
ANTONIO RICCI
Un sorriso, una risata, un po’ di leggerezza. So che la vita è dura ed è un obbligo, per chi ...
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L'importanza dei lasciti testamentari

I lasciti testamentari rappresentano quasi i tre quarti delle entrate totali di FIRC. La Fondazione riceve lasciti per importi grandi e piccoli, anche di poche centinaia di euro. Naturalmente è possibile LASCIARE IN EREDITÀ CASE O TERRENI, o anche, ad esempio, la loro “nuda proprietà".

Un grande aiuto alla Ricerca

Grazie alle somme in denaro e ai beni ricevuti attraverso i lasciti testamentari la Fondazione nei suoi 28 anni di vita ha potuto finanziare la ricerca sul cancro per 178,7 milioni di Euro.



Per saperne di più

5 per mille
Guida al testamento