Consegnato il premio "Guido Venosta" 2014

Novembre 2014

Giovedì 6 novembre 2014, durante la celebrazione dei Giorni della Ricerca al Palazzo del Quirinale, il Presidente della Repubblica ha consegnato il Premio “Guido Venosta” 2014 al vincitore prof. Brunangelo Falini.

Motivazione:

per i suoi studi innovativi e creativi sul genoma delle leucemie acute mieloidi e della leucemia a cellule capellute che hanno portato risultati concreti, per la diagnosi e la terapia antileucemica personalizzata.

Il Premio biennale, istituito dalla Fondazione nel 1996 è intitolato a Guido Venosta, per oltre un trentennio presidente dell'Associazione e della Fondazione; intende valorizzare giovani ricercatori italiani che si siano particolarmente distinti nell'ambito della ricerca volta allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie.

 

Il vincitore

Premiazione Venosta2014Consegna al Prof. Brunangelo Falini
del premio Guido Venosta 2014
al Quirinale.

Brunangelo Falini è nato nel 1951 a Perugia. Ha conseguito con lode la laurea in medicina e la specializzazione in medicina interna presso l'Università degli Studi di Perugia.

Nel 1980 vince una borsa di studio della NATO e parte per Los Angeles, dove lavora con Robert Lukes alla University of Southern California.

Nel 1982 inizia a occuparsi di anticorpi monoclonali presso il John Radcliff Hospital ad Oxford, per poi tornare in Italia, a Perugia, a lavorare sui tumori del sangue.

Tra i riconoscimenti internazionali il "José Carreras Award", assegnatogli nel 2010 per la scoperta della mutazione di NPM1 e il suo legame con la leucemia acuta mieloide a cariotipo normale, che ha permesso di mutare radicalmente l'approccio diagnostico e terapeutico alla malattia. Due anni dopo, vince il premio intitolato a Karl Lennert grazie agli studi nel campo degli anticopri monoclonali e della caratterizzazione molecolare dei linfomi, tra cui la scoperta della mutazione del gene BRAF come lesione genetica causale della leucemia a cellule capellute, sensibile alla terapia con inibitori di BRAF. E' il primo italiano a ottenere questo riconoscimento.

Oggi è membro del Gruppo 2003 per la ricerca, composto dagli scienziati italiani di diverse discipline più citati nel loro campo secondo l'Istitute for Scientific Information di Philadelphia. E' professore ordinario di ematologia presso l'Università degli Studi di Perugia e presta servizio presso L'ospedale Santa Maria della Misericordia.

Leggi anche

Vincitori delle edizioni precedenti

 

CONDIVIDI ora: