Consegnato il premio "Guido Venosta" 2008

Novembre 2008

Venerdi 7 novembre 2008, durante la celebrazione della Giornata per la Ricerca sul cancro al Palazzo del Quirinale, il Presidente della Repubblica ha consegnato il Premio  "Guido Venosta" 2008 ai vincitori: dott. Vincenzo Bronte e dott. Ruggero de Maria.

Motivazione per Vincenzo Bronte:

per i suoi studi pionieristici nel campo dell’immunologia che hanno portato all’identificazione di cellule capaci di inibire le risposte antitumore e  favorire i processi di crescita neoplastica.Queste scoperte sono ritenute una svolta cruciale per il pieno successo dell’immunoterapia anti-tumorale.

Motivazione per Ruggero De Maria:

per le sue innovative ricerche sulle cellule staminali tumorali,ritenute responsabili dei processi di metastatizzazione e della resistenza ai farmaci. Queste scoperte hanno aperto la strada all’ideazione di nuovi farmaci antitumorali.

Il Premio biennale, istituito dalla Fondazione nel 1996 è intitolato a Guido Venosta, per oltre un trentennio presidente dell'Associazione e della Fondazione; intende valorizzare giovani ricercatori italiani che si siano particolarmente distinti nell'ambito della ricerca volta allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie.

 

I vincitori

Dott. Vincenzo Bronte, Dirigente Medico nel Servizio di Immunologia e Diagnostica Molecolare presso l’Istituto Oncologico Veneto.

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Curriculum Vincenzo Bronte

Vincenzo Bronte è nato a Gela il 24 agosto 1963. Trasferitosi a Padova per gli studi universitari, presso quell’ateneo si è laureato in Medicina e Chirurgia nel 1988, quindi si è specializzato in Allergologia e Immunologia Clinica.

Già nell’85 era entrato come studente interno all’Istituto di Oncologia diretto dal professor Chieco Bianchi operando in particolare presso il Laboratorio di Immunologia dove, dopo la laurea, ha svolto un progetto di ricerca triennale supportato dalla sua prima borsa di studio AIRC. Per la qualità dei risultati ne ottiene subito una seconda, che lo porta nel ’94 al National Cancer Insitute di Bethesda, nel Maryland, alla scuola di Steven Rosenberg, considerato il padre dell’immunoterapia.
Negli States lavorerà per i tre anni successivi allo sviluppo dei vaccini antitumorali, realizzando scoperte che saranno poi alla base di nuovi protocolli clinici.

Rientrato in Italia, dal 1996 ha svolto attività di ricerca presso il Dipartimento di Scienze Oncologiche e Chirurgiche dell’Università di Padova e successivamente presso l’Istituto Oncologico Veneto, dove attualmente è Dirigente Medico nel Servizio di Immunologia e Diagnostica Molecolare, così come è Group Leader dell’Istituto Veneto di Medicina Molecolare.

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Attività scientifica: negli ultimi anni ha riguardato la messa a punto e l’impiego di vaccini codificanti antigeni tumorali universali, ovvero condivisi da diversi tipi tumorali come la proteina telomerasi, ma in parallelo anche la caratterizzazione fenotipica, molecolare e funzionale di cellule accessorie coinvolte nella regolazione delle risposte immunitarie e nell’induzione di fenomeni d’immunosoppressione riscontrabile nel corso della crescita neoplastica e durante alcune infezioni virali acute.

Il contributo scientifico di Vincenzo Bronte è stato chiaramente riconosciuto a livello internazionale anche in un recente articolo apparso sulla rivista Science (‘Cancer’s bulwark against immune attack: MDS cells), nel quale si identifica il ricercatore italiano come uno dei pionieri nella scoperta e nella definizione delle cellule soppressorie di derivazione mieloide (MDSC).

Attività editoriale: editore associato di Current Gene Therapy e del Journal of Translational Medicine, nonché revisore ad hoc per le maggiori riviste internazionali del settore.

Pubblicazioni e relazioni: autore di 70 lavori scientifici pubblicati su riviste internazionali, con referaggio, e di oltre 20 interventi a congressi internazionali come relatore su invito.

Dott. Ruggero De Maria Dirigente di Ricerca presso il Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare dell’Istituto Superiore di Sanità.

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Curriculum Ruggero De Maria

Ruggero De Maria è nato a Roma il 21 dicembre 1964. Si è laureato nel 1989 in Medicina e Chirurgia presso l’Università degli studi di Catania e nel 1994 ha conseguito la Specializzazione in Endocrinologia presso la Facoltà di Medicina e Chirurgia dell’ Università degli Studi di Palermo.
Si è formato scientificamente presso il Laboratorio di Immunologia del Dipartimento di Medicina Sperimentale dell’Università di Roma ‘La Sapienza’ e successivamente nel Laboratorio di Trasduzione del Segnale del Dipartimento di Medicina Sperimentale e Scienze Biochimiche dell’Università di ‘Tor Vergata’, producendo una serie di pubblicazioni sulle malattie immunologiche e sui meccanismi che regolano la risposta immunitaria. Completa la sua esperienza scientifica all’estero presso la Mount Sinai Medical School di New York ed il Kimmel Cancer Institute presso la Thomas Jefferson University di Filadelfia compiendo studi sui meccanismi che regolano la morte cellulare nelle malattie oncologiche ed ematologiche. Nel 1998 vince un finanziamento Start up di AIRC, che gli permette di cominciare una ricerca autonoma e di costituire un gruppo di ricerca per lo studio di nuove terapie oncologiche, prima all’Università di Catania e in seguito all’Istituto Superiore di Sanità di Roma.

Dal 2000 è Dirigente di Ricerca presso il Dipartimento di Ematologia, Oncologia e Medicina Molecolare dell’Istituto Superiore di Sanità dove, dal 2004 al marzo 2008, ha diretto il Reparto di Biotecnologie Oncologiche ed Ematologiche e ha poi assunto la direzione del Dipartimento.
Incarichi: membro dei Comitati Tecnico-Scientifici di AIRC, della Fondazione dell’Istituto Neurologico Carlo Besta, Affiliate Full Professor presso la George Mason University (Virginia), nonché Direttore Scientifico della Fondazione dell’Istituto Oncologico del Mediterraneo. È anche Responsabile Scientifico di progetti di ricerca finanziati dal Ministero della Salute, dal Ministero della ricerca scientifica e dall’Airc relativi a studi di Ematologia e Oncologia, nonché consulente di numerose riviste e società scientifiche internazionali per il referaggio di articoli e la valutazione di progetti di ricerca.

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Società Scientifiche: membro della New York Academy of Science, American Association for Cancer Research, American Society of Hematology, American Association of Immunologists, American Association for the Advancement of Science, European Cell Death Organization.

Diversi i premi prestigiosi ricevuti, in Italia e all’estero, e molto intensa la sua attività pubblicistica: è autore di riferimento di numerose pubblicazioni su riviste scientifiche di prestigio internazionale, come Science e Nature.

Tra le sue scoperte spiccano la definizione della patogenesi delle malattie della tiroide, l’identificazione dei meccanismi che regolano la produzione dei globuli rossi e la sopravvivenza delle cellule staminali, la scoperta delle cellule staminali tumorali del cancro al colon e del cancro al polmone, l’aver identificato la causa molecolare dell’aggressività e della progressione tumorale del cancro della prostata.

Commissione giudicatrice

Presidente
Piero Sierra
Presidente Fondazione

Federico Caligaris Cappio,
Università Vita Salute San Raffaele, Milano

Angelo Di Leo,
Ospedale di Prato, Prato

Piero Musiani,
Università di Chieti ‘G.D’Annunzio’, Chieti

Gabriella Zupi,
Istituto Regina Elena, Roma

Cosima Baldari, 
Università di Siena, Siena

Guido Artom,
Consigliere FIRC-AIRC

Emilio Gola,
Consigliere FIRC-AIRC

Paolo Binda Zane,
Consigliere FIRC-AIRC

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Vincitori delle edizioni precedenti

 

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