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5 x mille alla ricerca



Erogazioni
Premio Guido Venosta

Il Premio Biennale "Guido Venosta" nasce nel 1996 ed è riservato a giovani ricercatori italiani che si siano particolarmente distinti nell'ambito della ricerca volta allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie.


Questo importante riconoscimento, accompagnato da un assegno del valore di 50.000 euro, vuole da un lato richiamare all'attenzione pubblica il fatto che la ricerca non significa soltanto speranza per il futuro, ma è in realtà progresso costante e attivo nel presente, e dall'altro intende segnalare il merito di chi fa della ricerca uno strumento del continuo passaggio dei risultati di laboratorio alla concreta cura del malato di cancro.

INFORMAZIONI
  • Le designazioni devono pervenire a mezzo raccomandata  o tramite corriere agli uffici della Fondazione in Milano, via F. Corridoni 7, entro il 12 settembre 2008.
  • Ogni proponente dovrà indicare il nome del designato e una breve motivazione che giustifichi la candidatura. Dovrà inoltre allegare un curriculum sintetico e l’elenco delle principali pubblicazioni del candidato proposto.
  • L’importo del premio è di 50.000 euro netti; la Fondazione verserà direttamente all’erario la ritenuta a titolo d’imposta.
  • Il premio verrà consegnato dal Presidente della Repubblica il 7 novembre 2008, nel corso della cerimonia al Palazzo del Quirinale, in occasione della Giornata per la Ricerca sul Cancro.


 I VINCITORI





Consegna al dott. Bronte e al dott. de Maria del premio Guido Venosta 2008 al Quirinale.

2008
EX AEQUO
dott. Vincenzo Bronte

(Istituto oncologico Veneto, Padova) e
dott. Ruggero de Maria
(Istituto superiore di Sanita’, Roma)

Motivazione per Vincenzo Bronte:
per i suoi studi pionieristici nel campo dell’immunologia che hanno portato all’identificazione di cellule capaci di inibire le risposte antitumore e  favorire i processi di crescita neoplastica. Queste scoperte sono ritenute una svolta cruciale per il pieno successo dell’immunoterapia anti-tumorale.

Motivazione per Ruggero De Maria:
per le sue innovative ricerche sulle cellule staminali tumorali,ritenute responsabili dei processi di metastatizzazione e della resistenza ai farmaci. Queste scoperte hanno aperto la strada all’ideazione di nuovi farmaci antitumorali.


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Consegna al Prof. Moretta del premio Guido Venosta 2006
al Quirinale.

2006
prof. Lorenzo Moretta

(Istituto “Giannina Gaslini”, Genova )

Motivazione:
per i suoi studi sulla risposta immunitaria contro i tumori che hanno portato a comprendere il funzionamento delle cellule natural killer e a definirne il ruolo fondamentale nel trapianto di cellule staminali del sangue per la cura delle leucemie mieloidi acute.
Tali studi hanno già portato risultati concreti per la cura dei pazienti affetti da questo tipo di leucemia.


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2004
prof. Alberto Mantovani (Istituto Clinico Humanitas, Milano)

Motivazione:
per le sue ricerche nel campo dell'immunologia dei tumori che hanno portato allo sviluppo di terapie innovative volte a bloccare mediatori dell'infiammazione responsabili della crescita neoplastica.

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2002
prof. Pier Paolo Di Fiore
(Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, Milano)

Motivazione:
per aver sviluppato ricerche, in particolare su "recettori del fattore di crescita", che hanno contribuito in maniera significativa alla comprensione dei meccanismi di base della formazione del cancro e hanno posto le premesse per la messa a punto di innovative terapie molecolari.

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2000
dr. Fortunato Ciardiello
(Università di Napoli Federico II)
dr. Giampaolo Tortora (Università di Napoli Federico II)
dr. Massimo Santoro (Università di Napoli Federico II)

Motivazione dr. Fortunato Ciardiello e dr. Giampaolo Tortora:
per aver sviluppato in collaborazione un originale programma di ricerca sul carcinoma mammario, riuscendo a individuare interazioni molecolari e funzionali tra alcuni recettori di fattori di crescita, quindi a utilizzare tali cognizioni per definire nuovi approcci terapeutici basati sull'inibizione selettiva dei fattori coinvolti nella cancerogenesi della mammella.

Motivazione dr. Massimo Santoro:
 per le sue ricerche di base riguardanti il carcinoma della tiroide, studi che hanno portato all'identificazione del gene RET/PTC e delle sue alterazioni responsabili della genesi dei tumori tiroidei, scoperte che hanno aperto la strada sia alla prevenzione sia allo sviluppo di terapie innovative mirate a contrastare questa specifica forma tumorale.

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1998
prof. Pier Giuseppe Pelicci
(Istituto Europeo di Oncologia, Milano)

Motivazione:
per aver identificato l'oncogene PML/RARalfa della leucemia acuta promielocitica e indicato una nuova specifica strategia terapeutica (terapia differenziativa con acido retinoico).

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1996
dr. Vincenzo Mazzaferro
(Istituto Nazionale Tumori di Milano)

Motivazione:
per lo straordinario impegno personale dedicato ad aprire in Italia una nuova prospettiva terapeutica al trattamento del tumore al fegato con la tecnica del trapianto.