Il Premio Biennale "Guido Venosta" nasce nel 1996 ed è riservato a giovani ricercatori italiani che si siano particolarmente distinti nell'ambito della ricerca volta allo sviluppo di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie.
Questo importante riconoscimento, accompagnato da un assegno del valore di 50.000 euro, vuole da un lato richiamare all'attenzione pubblica il fatto che la ricerca non significa soltanto speranza per il futuro, ma è in realtà progresso costante e attivo nel presente, e dall'altro intende segnalare il merito di chi fa della ricerca uno strumento del continuo passaggio dei risultati di laboratorio alla concreta cura del malato di cancro.
dott. ssa Lisa Licitra
(Istituto Nazionale Tumori, Milano)

Consegna alla dott.ssa Lisa Licitra
del premio Guido Venosta 2010
al Quirinale.
Motivazione
per i suoi importanti studi sui tumori della testa e del collo che, attraverso un approccio multidisciplinare, hanno portato alla definizione di nuove cure personalizzate, ideando un modello applicabile al trattamento di altre patologie tumorali.
EX AEQUO
dott. Vincenzo Bronte
(Istituto oncologico Veneto, Padova) e
dott. Ruggero de Maria
(Istituto superiore di Sanita’, Roma)


Consegna al dott. Bronte e al
dott. De Maria del premio
Guido Venosta 2008 al Quirinale.
Motivazione per Vincenzo Bronte:
per i suoi studi pionieristici nel campo dell’immunologia
che hanno portato all’identificazione di cellule capaci di inibire
le risposte antitumore e favorire i processi di crescita neoplastica.
Queste scoperte sono ritenute una svolta cruciale per il pieno successo
dell’immunoterapia anti-tumorale.
Motivazione per Ruggero De Maria:
per le sue innovative ricerche sulle cellule staminali tumorali,ritenute
responsabili dei processi di metastatizzazione e della resistenza
ai farmaci. Queste scoperte hanno aperto la strada all’ideazione
di nuovi farmaci antitumorali.


Consegna al Prof. Moretta
del premio Guido Venosta 2006
al Quirinale.
prof. Lorenzo Moretta
(Istituto “Giannina Gaslini”, Genova )
Motivazione:
per i suoi studi sulla risposta immunitaria contro i tumori che
hanno portato a comprendere il funzionamento delle cellule natural
killer e a definirne il ruolo fondamentale nel trapianto di cellule
staminali del sangue per la cura delle leucemie mieloidi acute.
Tali studi hanno già portato risultati concreti per la cura
dei pazienti affetti da questo tipo di leucemia.
prof. Alberto Mantovani (Fondazione Humanitas per la Ricerca, Milano)
Motivazione:
per le sue ricerche nel campo dell'immunologia dei tumori che
hanno portato allo sviluppo di terapie innovative volte a bloccare
mediatori dell'infiammazione responsabili della crescita neoplastica.
prof. Pier Paolo Di Fiore (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, Milano)
Motivazione:
per aver sviluppato ricerche, in particolare su "recettori
del fattore di crescita", che hanno contribuito in maniera significativa
alla comprensione dei meccanismi di base della formazione del cancro
e hanno posto le premesse per la messa a punto di innovative terapie
molecolari.
dr. Fortunato Ciardiello (Università
di Napoli Federico II)
dr. Giampaolo Tortora (Università
di Napoli Federico II)
dr. Massimo Santoro (Università di
Napoli Federico II)
Motivazione dr. Fortunato Ciardiello e dr. Giampaolo
Tortora:
per aver sviluppato in collaborazione un originale programma di
ricerca sul carcinoma mammario, riuscendo a individuare interazioni
molecolari e funzionali tra alcuni recettori di fattori di crescita,
quindi a utilizzare tali cognizioni per definire nuovi approcci terapeutici
basati sull'inibizione selettiva dei fattori coinvolti nella cancerogenesi
della mammella.
Motivazione dr. Massimo Santoro:
per le sue ricerche di base riguardanti il carcinoma della
tiroide, studi che hanno portato all'identificazione del gene RET/PTC
e delle sue alterazioni responsabili della genesi dei tumori tiroidei,
scoperte che hanno aperto la strada sia alla prevenzione sia allo
sviluppo di terapie innovative mirate a contrastare questa specifica
forma tumorale.
prof. Pier Giuseppe Pelicci (Istituto Europeo di Oncologia, Milano)
Motivazione:
per aver identificato l'oncogene PML/RARalfa della leucemia acuta
promielocitica e indicato una nuova specifica strategia terapeutica
(terapia differenziativa con acido retinoico).
dr. Vincenzo Mazzaferro (Istituto Nazionale Tumori di Milano)
Motivazione:
per lo straordinario impegno personale dedicato ad aprire in Italia
una nuova prospettiva terapeutica al trattamento del tumore al fegato
con la tecnica del trapianto.