Premio Guido Venosta

Il Premio Biennale "Guido Venosta" nasce nel 1996 ed è riservato a giovani ricercatori italiani che si sono particolarmente distinti nell'ambito della ricerca per lo sviluppo di nuovi approcci terapeutici alle neoplasie. Il premio rientra nell’azione di valorizzazione delle figure chiave nella battaglia contro il cancro, cioè quella dei giovani ricercatori presenti negli Istituti, negli Enti e nelle Università italiane.

I ricercatori che vincono il premio Guido Venosta, ricevono insieme un assegno dal valore di 50.000 euro.

L’obiettivo di quest’iniziativa è quello di valorizzare il lavoro dei giovani ricercatori e di richiamare all'attenzione pubblica il progresso costante e attivo fatto, segnalando il merito di chi fa della ricerca uno strumento del continuo passaggio dei risultati di laboratorio alla concreta cura del malato di cancro.

 

I vincitori

Premiazione Venosta2014Consegna al Prof. Brunangelo Falini
del premio Guido Venosta 2014
al Quirinale.

2014

Prof. Brunangelo Falini (Università di Perugia)

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Le sue ricerche

Premiazione Venosta2012Consegna al Prof. Stefano Piccolo
del premio Guido Venosta 2012
al Quirinale.

2012

Prof. Stefano Piccolo (Università di Padova)

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Le sue ricerche

Premiazione Venosta2010Consegna alla dott.ssa Lisa Licitra
del premio Guido Venosta 2010
al Quirinale.

2010

dott. ssa Lisa Licitra (Istituto Nazionale Tumori, Milano)

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Le sue ricerche

Premiazione Venosta2008Consegna al dott. Bronte
e al dott. De Maria
del premio Guido Venosta 2008
al Quirinale.

2008

EX AEQUO

dott. Vincenzo Bronte (Istituto oncologico Veneto, Padova)

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Le sue ricerche

e

dott. Ruggero de Maria (Istituto superiore di Sanità, Roma)

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Le sue ricerche

Premio Venosta2006Consegna al Prof. Moretta
del premio Guido Venosta 2006
al Quirinale.

2006

prof. Lorenzo Moretta (Istituto “Giannina Gaslini”, Genova )

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Le sue ricerche

2004

prof. Alberto Mantovani (Fondazione Humanitas per la Ricerca, Milano)

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Le sue ricerche

 

2002

prof. Pier Paolo Di Fiore (Istituto FIRC di Oncologia Molecolare, Milano)

Motivazione:

per aver sviluppato ricerche, in particolare su "recettori del fattore di crescita", che hanno contribuito in maniera significativa alla comprensione dei meccanismi di base della formazione del cancro e hanno posto le premesse per la messa a punto di innovative terapie molecolari.


2000

dr. Fortunato Ciardiello (Università di Napoli Federico II)

dr. Giampaolo Tortora (Università di Napoli Federico II)

dr. Massimo Santoro (Università di Napoli Federico II)

Motivazione dr. Fortunato Ciardiello e dr. Giampaolo Tortora:

per aver sviluppato in collaborazione un originale programma di ricerca sul carcinoma mammario, riuscendo a individuare interazioni molecolari e funzionali tra alcuni recettori di fattori di crescita, quindi a utilizzare tali cognizioni per definire nuovi approcci terapeutici basati sull'inibizione selettiva dei fattori coinvolti nella cancerogenesi della mammella.

Motivazione dr. Massimo Santoro:

per le sue ricerche di base riguardanti il carcinoma della tiroide, studi che hanno portato all'identificazione del gene RET/PTC e delle sue alterazioni responsabili della genesi dei tumori tiroidei, scoperte che hanno aperto la strada sia alla prevenzione sia allo sviluppo di terapie innovative mirate a contrastare questa specifica forma tumorale.

 

1998

prof. Pier Giuseppe Pelicci (Istituto Europeo di Oncologia, Milano)

Motivazione:

per aver identificato l'oncogene PML/RARalfa della leucemia acuta promielocitica e indicato una nuova specifica strategia terapeutica (terapia differenziativa con acido retinoico).


1996

dr. Vincenzo Mazzaferro (Istituto Nazionale Tumori di Milano)

Motivazione:

per lo straordinario impegno personale dedicato ad aprire in Italia una nuova prospettiva terapeutica al trattamento del tumore al fegato con la tecnica del trapianto.

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