Manifestare la propria volontà attraverso il testamento è un atto naturale di civile previdenza nei confronti dei propri familiari e della società.
Di seguito riportiamo alcune informazioni utili a redigere un testamento in modo corretto.
ATTENZIONE
I contenuti informativi che seguono in questa pagina, onelle pagine alla stessa linkate, sono da considerarsi di carattere generale e non sostituiscono la consulenza specifica di un professionista.
Consigliamo per tanto di rivolgersi sempread unnotaio di fiducia per un approfondito parere sul proprio testamento in funzione della propria situazione familiare e patrimoniale.
L’eredità viene trasmessa secondo quanto disposto nel testamento, oppure in assenza di questo, secondo quanto stabilito per legge (successione legittima)
Chi intende regolare la propria successione secondo la sua specifica volontà, può farlo redigendo un testamento. In questo caso si ha la successione testamentaria.
Nel caso in cui una persona non esprima alcuna volontà testamentaria,
i suoi eredi sono individuati direttamente dalla legge. In questo caso
si ha la successione legittima (o per legge).
In altri termini il Codice civile indica una serie di soggetti (“eredi
legittimi”) che subentreranno nell’eredità , individuandoli
nel coniuge e nei parenti del defunto stesso, a partire da quelli di
grado più stretto fino ad arrivare, il loro mancanza o rinuncia,
a quelli di grado assai remoto, ma comunque non oltre il sesto.
Se vi è un testamento contenente disposizioni relative solo ad alcuni beni di proprietà del testatore, la successione sarà regolata dal testamento solo per i beni indicati nel testamento stesso, mentre tutti gli altri beni non specificati nel testamento saranno devoluti secondo la successione legittima.
Il testamento è l’atto con il quale si dispone la devoluzione ereditaria di tutti i propri beni o di parte di essi.
Tutti possono disporre dei propri beni per testamento, ad esclusione di chi sia stato dichiarato espressamente incapace dalla legge.
Le forme più diffuse di testamento sono:
Per redigere il testamento olografo basta un qualunque foglio sul quale si scrivano di proprio pugno le disposizioni; il testamento per essere valido deve contenere:
Attenzione: il testamento olografo per essere valido non può essere scritto, neppure in minima parte, da altre persone e non possono essere utilizzati macchine da scrivere o computer.
Custodia: poiché il testamento olografo può essere smarrito o sottratto, è opportuno stendere due originali, e depositarne uno fiduciariamente presso un Notaio.
Nel redigere un nuovo testamento è opportuno dichiarare sempre che si revocano il/i testamento/i precedente/i (es: “……. il presente sostituisce ed annulla i precedenti …….”)
Esempi di testamento olografoIl testatore, cioè colui che intende “fare un testamento”, in presenza di due testimoni dichiara al Notaio la sua volontà, la quale viene scritta a cura dello stesso. Sarà poi il Notaio a conservare il testamento nei propri atti.
Il testamento può in ogni momento essere modificato o revocato; resta comunque valido sempre quello redatto in data più recente.
Si può sostituire un testamento olografo con uno pubblico e viceversa.
Se si vogliono apportare modifiche marginali, la soluzione migliore è quella
di aggiungere un “codicillo”, cioè un’aggiunta
che modifica parzialmente o definisce meglio le volontà espresse
in un testamento precedente.
Le modifiche di un testamento olografo per essere valide devono essere:
Il testamento rimane sempre valido fino a quando non viene revocato espressamente (es: “....... il presente sostituisce ed annulla i precedenti, ed in particolare il testamento scritto in data ...... ”) o implicitamente (per incompatibilità) con un testamento scritto in una data posteriore (più recente).
EREDE. Le disposizioni testamentarie
attribuiscono la qualità di erede se comprendono tutti i beni del testatore o una quota di essi.
LEGATARIO. È invece il beneficiario di una
disposizione testamentaria a titolo particolare, cioè che attribuisce
singoli beni o diritti.
È colui che deve curare che siano esattamente
eseguite le disposizioni di ultima volontà.
Non è obbligatorio nominarlo, ma è certamente una figura
utile nel caso di situazioni particolarmente complesse. L’esecutore testamentario è individuato dal testatore tra le persone di
sua fiducia. Può essere esecutore anche un erede o un legatario.
La parentela è il vincolo tra persone che
discendono una dall’altra (parentela in linea retta, es. padre – figlio)
o da uno stesso ascendente (parentela in linea collaterale, es fratelli).
Il grado di parentela è determinante ai fini della devoluzione dell’eredità in
assenza di testamento (successione legittima).
Per testamento si può disporre solo
di una parte del proprio patrimonio, in presenza di FIGLI (o loro discendenti),
CONIUGE o ASCENDENTI (per questi ultimi solo nel caso che il testatore
non abbia discendenti).
Coloro i quali hanno diritto ad una quota del patrimonio sono definiti “legittimari”.
Ma c’è sempre una quota di cui il testatore può disporre
come desidera, la cosiddetta “disponibile”.
COMUNIONE LEGALE. Al momento
della morte di uno dei due coniugi cade in successione la metà indivisa
di tutti i beni della comunione.
La comunione legale non si estende a tutti i beni dei coniugi ma esclusivamente
sui beni acquistati da ciascuno di essi durante il matrimonio.
Sono quindi esclusi dalla comunione i beni di proprietà di ciascun
coniuge prima del matrimonio e quelli ricevuti per donazione o successione.
SEPARAZIONE DEI BENI. Cadono in successione esclusivamente i beni specificatamente intestati al coniuge deceduto.
SEPARAZIONE. Nel caso di separazione consensuale il coniuge mantiene tutti i diritti alla successione.
DIVORZIO. Quando invece interviene la sentenza di divorzio, il coniuge divorziato perde ogni diritto alla successione.
Tutte le successioni apertesi dopo il 3 ottobre 2006 e tutte le donazioni successive a tale data, sono soggette al pagamento di imposte.
L’imposta si applica ai singoli lasciti e non all’intero
asse ereditario, secondo aliquote e franchigie diverse a seconda del
legame di parentela con la persona della cui eredità si tratta,
e della natura dei beni caduti in successione.
TUTTI I LASCITI TESTAMENTARI E LE DONAZIONI IN FAVORE DELLA FONDAZIONE ITALIANA PER LA RICERCA SUL CANCRO SONO ESENTI DA OGNI IMPOSTA.
La dichiarazione di successionePer testamento è possibile disporre della piena proprietà di immobili a favore di persone o enti, ma è anche possibile lasciare l'usufrutto (cioè il diritto di godimento) ad una persona fisica e la nuda proprietà (cioè la proprietà spogliata del potere di trarre utilità dal bene) ad un altro soggetto.
L'usufruttoIl Notaio è il professionista più qualificato in materia testamentaria.
È quindi opportuno rivolgersi ad un Notaio per chiarimenti e conferme circa la stesura di un testamento olografo.
È invece condizione obbligatoria rivolgersi al Notaio se si intende fare un testamento pubblico.
1. È possibile fare testamento disponendo solo di alcuni dei propri beni?
SI; i beni indicati nel testamento andranno ai soggetti individuati dal testatore, aprendosi così la successione testamentaria;
il restante patrimonio andrà agli eredi legittimi.
2. Avendo parenti diretti, è possibile destinare parte del proprio patrimonio ad un ente?
SI; qualunque situazione familiare si abbia, è sempre possibile destinare una parte della propria eredità, la cosiddetta "disponibile",
a soggetti diversi.
3. I coniugi possono con uno stesso scritto fare testamento congiuntamente?
NO il testamento è personale;ognuno dei coniugi deve esprimere le proprie volontà in testamenti separati.
4. Vi sono parenti che non possono essere esclusi dalla successione?
SI; i parenti in linea retta, cioè i figli (in caso di loro premorienza, i figli dei figli), i genitori in caso di assenza dei figli ed il coniuge, hanno diritto ad una quota di eredità, la cosiddetta "legittima".
5. Che differenza c'è tra "eredi legittimi" e "legittimari"?
Gli eredi legittimi sono coloro ai quali si sarebbe
devoluta l'eredità in assenza di testamento. Sono eredi legittimi
il coniuge, i figli e i parenti entro il 6° grado.
Legittimari sono invece coloro i quali hanno comunque
diritto alla "legittima", cioè ad una quota del patrimonio
e sono: il coniuge, i figli ed in assenza dei figli i genitori.
Gli eredi legittimi ricomprendono quindi i legittimari, se esistenti.
6. Cosa succede se un testamento lede i diritti dei legittimari?
I legittimari, i cui diritti siano stati lesi, possono o accettare
la volontà del testatore e fare acquiescenza alle disposizioni
testamentarie, oppure - al contrario - far valere i propri diritti
tutelati dalla legge.
7. Hanno gli stessi diritti all’eredità il coniuge, il
coniuge separato ed il coniuge divorziato?
Il coniuge ed il coniuge separato hanno gli stessi diritti alla successione.
Con la sentenza di divorzio cessa ogni diritto all'eredità del
coniuge.
8. Cos’è il testamento olografo?
E' il testamento scritto interamente di proprio pugno, datato e firmato.
Dovrà essere conservato in luogo sicuro, meglio se consegnato ad una persona di fiducia o ad un Notaio.
9. Cos’è il testamento pubblico?
E' il testamento dettato al Notaio. Il testamento pubblico è conservato dal Notaio nei propri atti.
10. Qual è la differenza tra "legato" ed "eredità"?
Per "legato" si intende una disposizione a titolo particolare
(per es.: "lascio il saldo di un c/c, un immobile, a …).
L’"eredità" è invece una disposizione
a titolo universale e può riguardare l’intero patrimonio
o quote di esso (per es.: "lascio 1/3 dei miei beni a ...").
11. È possibile nello stesso testamento indicare
più beneficiari?
SI; è possibile indicare più beneficiari,
ognuno pro-quota (es.: erede A per 1/3, erede B per 1/3, erede C per
1/3) oppure beneficiari diversi, per i singoli beni (la casa dove abito
all'erede A, i conti correnti all'erede B).
12. È obbligatorio nominare un esecutore testamentario?
NO; è consigliabile nominare un esecutore testamentario
qualora la propria situazione patrimoniale sia particolarmente complessa,
e le proprie disposizioni testamentarie siano molto articolate.
13. L’esecutore testamentario deve essere un avvocato o
un notaio?
Non necessariamente; deve essere una persona di fiducia
del testatore.
14. È possibile modificare il proprio testamento
nel tempo?
Certamente. È sempre possibile modificare le
proprie volontà.
Qualora si voglia cambiare radicalmente il proprio testamento è bene
scrivere "revoco ogni mia precedente disposizione testamentaria";
se invece si tratta di modeste variazioni o di integrazioni, è bene
scrivere "ad integrazione (o parziale modifica) di quanto da me
disposto in data ...".
15. In che momento un testamento produce i suoi effetti?
Il testamento produce effetti giuridici solo con la sua pubblicazione
da parte di un Notaio, dopo la morte del testatore.
16. Per fare testamento è necessario recarsi da un notaio?
Non necessariamente, salvo il caso in cui si intenda
fare un testamento "pubblico". È inoltre opportuno
rivolgersi al Notaio quando si desidera una consulenza professionale
qualificata in materia testamentaria.
17. Una persona che per problemi fisici non è in grado
di scrivere o firmare, può fare testamento?
Certamente, attraverso il testamento pubblico, cioè il
testamento dettato al Notaio, alla presenza di due testimoni.
18. Che valore ha la fotocopia di un testamento olografo?
La fotocopia di un testamento olografo testimonia l'esistenza di un
originale ma non ha di per sé alcun valore documentale: solo
l'originale può essere pubblicato dal Notaio.
19. È obbligatorio consegnare il proprio testamento
olografo ad un Notaio?
NO; l'originale del testamento olografo può essere
custodito da qualunque persona di fiducia del testatore.
Dopo la scomparsa del testatore, il documento dovrà essere consegnato
al Notaio che provvederà alla sua pubblicazione.
20. Per quali motivi è possibile impugnare un testamento?
Chiunque abbia interesse può impugnare il testamento, una volta
pubblicato. Per poterlo impugnare vi devono essere validi elementi
che mettano in dubbio la capacità di intendere e di volere del
testatore nel momento di stesura del testamento, oppure nel caso di
testamento olografo il testamento deve avere dei vizi di forma, quali
ad esempio essere privo di data, o di firma, o non essere scritto di
pugno dal testatore.
21. Ho una brutta calligrafia, non è meglio se scrivo il
testamento a macchina?
NO; il testamento olografo deve essere interamente
scritto di proprio pugno.
22. Quale professionista mi può aiutare a fare testamento?
Il Notaio è sicuramente il consulente più qualificato
al quale ci si può rivolgere per avere informazioni su come
fare testamento, soprattutto in casi particolarmente complessi.
23. Le imposte di successione gravano sugli eredi indipendentemente
dal grado di parentela con il de cujus?
No, le imposte gravanti sul coniuge e sui parenti
in linea retta sono pari al 4%, con una franchigia di € 1.000.000,00;
le imposte gravanti sugli altri parenti sono del 6%, con franchigia
di € 100.000,00 per fratelli e sorelle.
24. Qual è il termine per la presentazione della denuncia
di successione?
Il termine è di un anno dalla apertura della successione.
25. E’ sempre obbligatorio presentare la denuncia di successione?
No, la denuncia non va presentata se ricorrano tutte
le seguenti condizioni: se l’eredità è devoluta
al coniuge e ai parenti in linea retta, se è inferiore a € 25.822,84
e se non comprende immobili o diritti reali immobiliari (es. usufrutto).
26. Su che valore si calcolano le imposte di successione
sugli immobili?
Il valore imponibile degli immobili ai fini del calcolo dell’imposta
di successione è calcolato sulla rendita catastale capitalizzata.
27. Quali sono i beni esenti dal pagamento di imposte di
successione?
Sono esenti i titoli di Stato, le aziende familiari, le indennità di
fine rapporto di lavoro, gli importi liquidati da assicurazioni.
28. La Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro accetta
lasciti immobiliari e donazioni immobiliari?
SI; la Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro
accetta abitualmente lasciti sia mobiliari che immobiliari e donazioni
in vita di beni immobili.
29. Cosa fa la Fondazione degli immobili che le vengono
lasciati?
La Fondazione abitualmente vende tutte le proprietà immobiliari
che le vengono donate o lasciate in eredità, per finanziare
la ricerca sul cancro.
30. Le eredità e le donazioni a favore della Fondazione
Italiana per la Ricerca sul Cancro sono soggette ad imposte?
NO; non sono soggette ad alcuna imposta.
31. È possibile indicare la Fondazione Italiana per la
Ricerca sul Cancro quale beneficiaria di una polizza di assicurazioni
sulla vita?
SI; è possibile senza danneggiare gli aventi diritto
a quote di legittima.
32. È possibile dare una finalità specifica ad un lascito a favore della Fondazione Italiana per la Ricerca sul Cancro?
SI; è possibile vincolare un lascito in favore
della Fondazione a borse di studio o all'acquisto di strumenti scientifici;
entrambe le iniziative possono essere intitolate.
33. La Fondazione garantisce la riservatezza?
Il personale qualificato della Fondazione è disponibile a fornire
chiarimenti in materia di lasciti testamentari, garantendo la massima
riservatezza su eventuali situazioni personali riferite.
Per saperne di più
Per maggiori informazioni su come fare un lascito testamentario a favore di FIRC contatta la dott.ssa Marina Lana
Telefono: 02 794707
Email: info.testamento@fondazionefirc.it
oppure contattare i nostri uffici